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Attilio Bettega vince la PS Turini al Monte 1980

attilio bettega, monte carlo 1980

Non è tuttavia questa l’unica impresa, se così si può definire questo sesto posto al rally, del giovane albergatore trentino. Perché Attilio Bettega ha fatto ciò che ha fatto correndo con una Ritmo di 1500 cc, una macchina che ha un anno di esperienza con un Monte-Carlo — l’anno prima — fallimentare ed un Giro d’Italia automobilistico decisamente più promettente.

Il Rally di Monte-Carlo 1980 si distingue come una delle gare più emozionanti e indimenticabili nella storia del rally. Tra i protagonisti di questa epica competizione, emerge senza dubbio la figura di Attilio Bettega, un albergatore di 27 anni diventato pilota di rally a tempo quasi pieno. La sua performance in questa edizione non solo ha fatto scalpore per il sesto posto conquistato, ma soprattutto per il modo straordinario con cui ha raggiunto tale risultato.

Bettega ha bruciato le tappe della sua carriera nel mondo del rally, non solo per il sesto posto raggiunto al Rallye Monte-Carlo numero 48, ma soprattutto per il percorso che ha intrapreso per arrivarci. Il suo successo è stato ottenuto là dove molti piloti di maggiore fama ed esperienza sognano di lasciare il segno: sul temibile Col de Turini, una delle chiavi della competizione montecarlina.

Nell’ultima notte della gara, mentre i favoriti si battevano per la vittoria e Darniche tentava disperatamente di ribaltare una situazione che sembrava ormai scritta, è stato proprio il giovane trentino a segnare il miglior tempo. In un colpo di fulmine, ha strappato al pilota francese della Lancia Stratos il dominio su quella tappa, consegnandogli “solo” sette vittorie anziché otto.

Ma l’impresa di Bettega non si limita a questo sesto posto al rally. Ciò che rende la sua performance ancora più straordinaria è il fatto che lo ha ottenuto al volante di una Ritmo da 1500 cc, una vettura che aveva solo un anno di esperienza al Rally di Monte-Carlo, con un risultato deludente l’anno precedente, e un Giro d’Italia automobilistico più promettente.

La macchina, più che il pilota, rappresentava l’incognita di questa giovane accoppiata. Eppure, sia il pilota che la vettura hanno dimostrato di essere all’altezza della sfida. Nonostante le incertezze legate alla macchina, Bettega è riuscito a superare le aspettative, dimostrando un talento naturale e una determinazione senza pari.

Il sesto posto di Bettega al Rally di Monte-Carlo 1980 rimarrà nella storia come un esempio di coraggio, abilità e dedizione. Il giovane pilota ha dimostrato che, con passione e impegno, è possibile superare anche le sfide più impegnative e raggiungere vette inimmaginabili. Il suo exploit rimane un faro luminoso per tutti coloro che sognano di lasciare il proprio segno nel mondo del rally.