Andrea Crugnola al Rally Due Valli

Andrea Crugnola e l’occasione nel Campionato del Mondo Rally

Vedi oggi Andrea Crugnola e ti viene in mente quando era giovanissimo e il suo impegno, la sua grinta e i suoi sponsor, si trovarono ad avere la prima vera possibilità di emergere nei rally. In quelli Mondiali. Andrea Crugnola se la giocava bene sulle PS del WRC.

Prima di vincere due titoli nel Campionato Italiano Rally Asfalto e risultare uno dei migliori protagonisti del CIR, oltre che uno dei piloti con maggiore talento e competenza che il made in italy possa offrire, Andrea Crugnola se la giocava bene sulle PS del WRC. Quando è arrivata l’occasione mondiale di Crugnola?

Era il 28 ottobre 2010, quando il varesino Andrea Crugnola, portacolori del team Borrelli Group, fu promosso a pieni voti alla selezione rally per giovani talenti organizzata in Catalunya da FIA e Pirelli. L’alfiere della squadra di Buguggiate superò brillantemente la selezione al volante della Ford Fiesta R2 su sterrato, asfalto e in un colloquio in inglese con la stampa internazionale.

Crugnola ebbe l’opportunità di correre gratis in sei gare europee della nuova categoria che andava a sostituire il JWRC nel 2011 e anche in quella veste rappresentava i colori del team Borrelli che lo aveva sostenuto nelle tre stagioni agonistiche precedenti: 2008, 2009 e 2010. Il pilota di Calcinate del Pesce, piccolo borgo alle porte di Varese, ha brillato nella selezione tra sedici giovani talenti ammessi alla WRC Rally Academy in Spagna, in occasione della tappa iridata iberica 2010.

Dopo aver effettuato tre esami, fu promosso a pilota ufficiale FIA-Pirelli nella nuova categoria che nasceva dalla fusione tra il Mondiale Rally Junior e il Pirelli Star Diver. Il progetto si realizzava con il sostegno dell’allora Csai, che aveva candidato Crugnola come giovane italiano di successo, vincitore di Coppe Csai 2008 e 2009 nell’ambito Tofeo Asfalto e Campionato Italiano, oltre che protagonista del Campionato Italiano Junior e del Trofeo Renault Clio R3 2010.

Mentre la selezione in Catalunya è avvenuta al volante della Ford Fiesta R2, la preselezione ad Antibes, in Francia, era avvenuta sulla Renault Clio R3. Erano sedici i giovanissimi talenti giunti in Spagna per guadagnarsi un volante ufficiale nel 2011. Provenivano da diverse zone: Africa, Asia-Pacifico, Sudamerica, Medio Oriente ed Europa.

Andrea Crugnola con la Renault Clio R3T nel JWRC
Andrea Crugnola con la Renault Clio R3T nel JWRC

Dopo tre prove speciali su asfalto e terra ed un’attenta valutazione personale con un colloquio in lingua inglese, questi i nomi dei sei piloti promossi: dall’Italia Andrea Crugnola, 21 anni; dalla Svezia, Fredrik Ahlin, 19 anni; dall’Irlanda Craig Breen, 20 anni; dall’Australia Molly Taylor e Brendan Reeves, 22 anni; dalla Repubblica Ceca Jan Cerny, 20 anni.

”Si realizza un sogno, per me, la mia famiglia e il gruppo di miei amici capitanati da un personaggio dal cuore immenso, Alessandro Borrelli, che mi sta aiutando in tutto dal 2008, in pratica dal mio esordio nei rally – mi diceva all’epoca Crugnola -. Da giovedì 21 a domenica 24 ottobre la pressione sui sedici piloti da selezionare è stata pesantissima. Corsi di guida sportiva, prove speciali su terra, asfalto, interviste in inglese con la stampa internazionale”.

”Era la prima volta che correvo su una Ford Fiesta R2, ottima con assetto racing Pirelli. Ho cercato di dare il meglio con il mio navigatore Giulio Turatti, su asfalto e sterrato veloce. Anche in inglese, davanti a tanti giornalisti di tutto il mondo, spero di essermela cavata bene: il team Borrelli per due anni mi ha ”spedito” in un college vicino a Londra per imparare l’inglese”.

Bilanci, ringraziamenti, emozioni, tutto passa a velocità siderale tra mente e cuore di un Andrea Crugnola frastornato ed in partenza per il rally europeo del Vallese. ”Senza la passione della mia famiglia, l’aiuto concreto di Alessandro Borrelli, l’amicizia del team diretto da Luca Mazzola, Stefano Bessi, Mario Oldani, Robi Rettani, ”Fester” e i consigli del commissario Sandro Tibiletti, non ce l’avrei mai fatta”.

”Con me vince Varese, la Lombardia e l’Italia che esprime l’amore per i rally. Lo so, ora viene la parte più dura della mia vita, quella professionistica, quella che sognavo da sempre: gli esami per me iniziano adesso. Spero che i tanti tifosi che mi hanno sostenuto nelle gare nazionali, nel Tra e nel Cir continuino a seguirmi. Ora il gioco si fa duro e l’amicizia sincera per me è benzina vincente. Spero di ripagare nel 2011 amici, tecnici ed appassionati che sin qui mi sono stati vicini”.

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