Alister McRae

Alister McRae: il terzo rallista di famiglia

Nel 1995, con una Nissan Sunny ufficiale, conquista il Campionato Inglese, nei due anni a seguire corre con una Volkswagen Golf Kit Car e nel 1998 disputa il Rac con una Subaru ufficiale a fianco del fratello, ma deve ritirarsi per un incidente. Nel 1999 passa, assieme a Kenneth Eriksson, alla Hyundai correndo subito con la Coupé Kit Car nella categoria 2 Litri del WRC, mentre nel 2000 sale sulla più performante ma poco affidabile Accent WRC, vettura che guida anche nel 2001 ottenendo qualche bella prestazione. Ma nulla più.

Figlio e fratello d’arte, Alister McRae nasce, come papà Jimmy e come Colin, a Lanark, in Scozia, il 20 dicembre 1970. A dodici anni inizia con il motocross ma passa ben presto ai rally mettendosi in luce nel Campionato Scozzese e vincendo nel 1992 sia il prestigioso Shell Scholarship sia il Gruppo N nel Rac iridato. In realtà, debutta nel Campionato del Mondo Rally nel 1991.

Inizia a gareggiare negli eventi dello Scottish Rally Championship, il successo non si fa attendere. Nel 1992, infatti, vince la prestigiosa borsa di studio Shell e la categoria Produzione della prova britannica del World Rally Championship. Gli anni successivi vedono altri successi, che culminano con la vittoria di McRae del British Rally Championship nel 1995, al volante di una Nissan Sunny ufficiale.

Nei due anni a seguire corre con una Volkswagen Golf Kit Car e nel 1998 disputa il Rac con una Subaru ufficiale a fianco del fratello, ma deve ritirarsi per un incidente. I suoi risultati e la sua reputazione gli aprono le porte di Hyundai Motorsport. Un anno più tardi gareggia con la Coupé a trazione anteriore mentre contemporaneamente sviluppa la prima vettura da mondiale di Hyundai, la Accent WRC, insieme al veterano svedese Kenneth Eriksson. Poi, nel 2000, sviluppa ulteriormente la vettura durante il suo primo anno di gare vere, portando i primi punti WRC al Costruttore.

La stagione successiva si cominciano a vedere i frutti di due anni di duro lavoro, con una serie di arrivi in zona punti (entrambi i piloti hanno particolarmente impressionato nelle faticose condizioni fangose di quell’anno al Rally del Portogallo ) e un mancato podio nell’evento di casa, il Rally di Gran Bretagna (che ha dato all’Accent WRC il miglior piazzamento di Hyundai nel WRC a quel tempo).

Dopo Hyundai, McRae passa a Mitsubishi nel WRC. Siamo nel 2002, un anno difficile, poiché il Costruttore giapponese si ritrova con una nuova vettura non competitiva e una massiccia ristrutturazione del management. Le cose vanno anche peggio per la squadra quando McRae è costretto a ritirarsi per il resto della stagione a causa di infortuni a seguito di un incidente in mountain bike poco dopo il Rally di Sanremo di quell’anno, ostacolando ulteriormente lo sforzo del team per il campionato.

Mitsubishi nel 2003 si ritira dai rally, per costruire una nuova auto da zero, lasciando McRae a mettere insieme una stagione di uscite spot nel Campionato del Mondo. Nel 2004 perde il titolo battuto da Niall McShea. Due anni più tardi lo ritroviamo – con successo – nel Campionato Cinese Rally con il Wanyu Rally Team su una Mitsubishi Evo IX, insieme a una serie di altri eventi internazionali selezionati. McRae ha aggiunto al suo bottino di presenze nel Campionato del Mondo anche una gara con la Toyota Corolla S2000 al Wales Rally GB del 2006, collezionando quattro vittorie di Gruppo N nelle speciali.

Sostituisce suo fratello Colin insieme al pilota di F1 David Coulthard alla Race of Champions 2007 tenutasi a Wembley dopo la morte di Colin appena due mesi prima. Partecipa ancora alla Rally Dakar 2009 e guida una Proton Satria Neo Super 2000 nella prova indonesiana dell’APRC 2009. Nel frattempo Alister emigra in Australia e quindi negli ultimi anni corre quasi sempre, con risultati appena discreti, in quella parte del mondo. Debutto nel FIA World Rallycross Championship nella nona prova della stagione 2017 in Francia.

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