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Alfa Romeo Alfetta GTV Turbodelta targata MI 51873G

Mauro Pregliasco con l'Alfa Romeo GTV al Rally Sanremo 1980

L’Alfetta GTV Turbodelta targata MI 51873G, una vettura destinata a marcare un’epoca, venne acquistata da Mauro Pregliasco nel 2012, confermando il suo status di collezionabile unico e irripetibile. Costruita in soli 5 esemplari, di cui solo 2 sopravvivono oggi.

L’Alfa Romeo Alfetta GTV Turbodelta ufficiale della Autodelta targata MI 51873G è una delle vettura da rally più leggendarie e iconiche che abbia mai solcato le strade dei campionati europei. Guidata con maestria e coraggio da Mauro Pregliasco durante la stagione del 1980, questa meraviglia tecnologica rappresenta un autentico simbolo di potenza, eleganza e prestazioni straordinarie.

Con il suo motore 4 cilindri in linea da 1962 cc sovralimentato con turbina, capace di sprigionare una potenza da urlo pari a 198 kW, l’Alfetta GTV Turbodelta incarnava l’essenza stessa della competizione automobilistica ad alti livelli. La trasmissione manuale a 5 marce garantiva un controllo chirurgico sull’imponente potenza della vettura, consentendo a Pregliasco di dominare le curve e gli sterrati con una precisione millimetrica.

Imbottito di tessuto nero e impreziosito da sedili da competizione, l’interno dell’Alfetta GTV Turbodelta offriva al pilota un mix di comfort e supporto durante le gare più estenuanti e mozzafiato. L’attenzione ai dettagli e la cura per il design facevano di questa vettura un vero gioiello su qualsiasi terreno si trovasse a correre.

L’Alfetta GTV Turbodelta, una vettura destinata a marcare un’epoca, venne acquistata da Mauro Pregliasco nel 2012, confermando il suo status di collezionabile unico e irripetibile. Costruita in soli 5 esemplari, di cui solo 2 sopravvivono oggi, uno in Giappone e l’altro nel cuore dell’Italia, a suggellare la sua rarità e il suo valore storico nel panorama delle competizioni automobilistiche.

Durante la stagione agonistica del 1980, la potenza dell’Alfetta GTV Turbodelta è passata da 280cv iniziali a un’enorme potenza di 310cv grazie a una serie di migliorie e aggiornamenti, tra cui l’installazione di un intercooler maggiorato che ne ha richiesto la modifica del cofano. Questa evoluzione ha reso la vettura ancora più temibile, confermandola come una delle regine incontrastate delle competizioni europee.

Alfa Romeo Alfetta GTV Turbodelta targata MI 51873G
Alfa Romeo Alfetta GTV Turbodelta targata MI 51873G

La grande vittoria nel Rally del Danubio, tappa fondamentale per l’assegnazione del Campionato Europeo, è stato il culmine di una stagione straordinaria per Mauro Pregliasco e la sua Alfetta GTV Turbodelta. Incarna il trionfo della passione, dell’abilità e della determinazione contro avversari agguerriti e percorsi impervi. È stata un’unica e irripetibile vittoria, confermando il talento e le capacità di guida straordinarie del pilota italiano.

Mauro Pregliasco, con il suo coraggio, la sua abilità e la sua dedizione, ha superato le sfide più impegnative del mondo dei rally, facendo della difficoltà un trampolino di lancio per il successo. La sua storia è una di sacrifici, di impegno costante e di passione genuina per le gare, che lo ha reso un’icona non solo tra gli appassionati di motori, ma anche tra i colleghi e gli avversari che hanno condiviso le piste con lui.

La carriera di Mauro Pregliasco è una saga di successi, di vittorie epiche, di momenti di tensione e di gloria, ma soprattutto di rispetto e ammirazione da parte di una comunità di appassionati che ancora oggi lo ricorda con il massimo rispetto e gratitudine. La storia di Mauro Pregliasco e della sua Alfetta GTV Turbodelta è destinata a rimanere impressa nell’immaginario collettivo come uno dei capitoli più rilevanti e avvincenti dell’automobilismo sportivo italiano ed internazionale.

“Una bestia difficile da domare, caratterizzata da una tenuta di strada eccezionale, da freni molto potenti, ma da un preoccupante ritardo nella risposta ai comandi dell’acceleratore, causata dal turbo-lag”. Diceva esattamente questo Mauro Pregliasco della sua Alfa Romeo Alfetta GTV Turbodelta Gruppo 4 con cui ha disputato la stagione 1980 cogliendo, nel Rally del Danubio, in Romania valevole per il Campionato Europeo, l’unico successo ottenuto dalla coupé sovralimentata del Biscione.

E così, si scopre che, per andare forte con quell’auto, era indispensabile un feeling particolare, del pilota e dei tecnici. Per la sua difficile messa a punto (non dimentichiamo che l’abbinamento del turbo con l’alimentazione a carburatori ha avuto pochissime altre espressioni in campo sportivo), ma anche per la particolare tecnica di guida, poco istintiva, indispensabile per gestire il ritardato arrivo della potenza alle ruote motrici e la mancanza di freno motore, accentuata dal fatto che il regime di giri scendeva molto lentamente anche dopo aver tolto il gas.