Al Rally 1000 Laghi 1990 con Carlos Sainz passa lo straniero

Al Rally 1000 Laghi 1990 con Carlos Sainz passa lo straniero

Sainz amministra l’ultimo tratto cronometrato di quel Rally 1000 Laghi 1990, la PS Vartiamaki, dove è quarto e vince la gara, con alle spalle il suo più feroce inseguitore, Ari Vatanen, che finisce secondo è che si dimostra sportivamente furioso per essere stato preso sostanzialmente a sberle in casa sua.

Dal 22 al 26 agosto 1990, con centro nevralgico ad Jyvaskyla, si disputa la quarantesima edizione del Rally 1000 Laghi, ”appena-appena” 527,61 chilometri di velocissime prove speciali. Al via della gara, tra gli altri, ci sono Carlos Sainz e Luis Moya con la Toyota Celica GT-Four targata K-AM 8139.

L’equipaggio spagnolo è lì per piazzare un ottimo risultato, ma non ha velleità di vittoria, in quanto la gara finlandese, in quegli anni, è come un fortino inespugnabile per gli ”stranieri”. Ma invece, è destinato a diventare il primo pilota non nordico a vincere il Rally di Finlandia.

La PS1 Harju lo vede tra i primi dieci, al nono posto. Dalla PS2 Vesala, Carlos Sainz preme off e disattiva il cervello. Vince quella prova e anche la PS3 Parkkola, la PS5 Vaheri e la PS6 Saalahti. L’indomani, nella seconda tappa, è secondo sulla PS7 Laukaa e sulla PS8 Lankamaa. Poi, tra lo stupore generale, e in particolare degli equipaggi locali, davvero imbattibili fino ad allora, sfida tutti e vince la PS9 Aijala e la PS10 Kalliokoski, portandosi in testa alla gara.

Secondo assoluto sulle PS11 Myhinpaa, PS12 Makra e PS13 Jappila, torna al successo sulla PS14 Toikkala, PS15 Kutemajarvi, PS16 Halttula e PS18 Laajavuori. Sulla PS17 Ruuhimaki è secondo, si dice che abbia alzato il piede per motivi di scaramanzia. Ma la realtà ci racconta che Ari Vatanen e Bruno Berglund con la Mitsubishi Galant VR-4 sono sempre lì a contendere la posizione. Per Vatanen è la gara di casa.

Il terzo giorno di gara vince nove prove, è secondo in tre PS, terzo in una e segna anche due quarti e un quinto tempo, chiudendo la penultima giornata di gara da leader assoluto. Si scatena l’inferno nella quarta e ultima tappa. Sainz è quinto sulla PS35 Pitkajarvi, è terzo sulle PS36 Lempaa e sulle PS37 Mynnila, ma con un ”colpo di remi” spettacolare fa sue la PS38 Lahdenpohja, la PS39 Lusi, la PS40 Rajalahti e la PS41 Hotila.

Lo spagnolo amministra l’ultimo tratto cronometrato, quello di Vartiamaki, dove è quarto e vince la gara, con alle spalle il suo più feroce inseguitore, Ari Vatanen, che finisce secondo è che sportivamente furioso per essere stato preso a sberle in casa sua. Certo, 19” di distacco in una gara di oltre 500 chilometri di tratti cronometrati disposti su quattro giornate sono una nullità. Ma essere battuti per un’inezia fa più male.

A completare il podio del Rally 1000 Laghi 1990 è Kenneth Eriksson con Staffan Parmander su un’altra Mitsubishi Galant VR-4, che per tutta la gara si sono sfidati con Markku Alen e Ilkka Kivimaki con la Subaru Legacy RS e con Juha Kankkunen e Juha Piironen con la Lancia Delta Integrale 16V. Ovviamente, a fine stagione Sainz vincerà il titolo e a fine carriera si ritroverà con un numero incredibile di partenze nel Mondiale Rally rispetto a qualsiasi altro pilota: 196 gare nell’arco di 17 anni. ”El Matador” diventa due volte campione del mondo WRC, conquistando il titolo per la Toyota anche nel 1992 e diventando vice campione per altre quattro volte.

Tratto da 100 anni di Storie di Rally – Marco Cariati