Al RAC 1985 Juha Kankkunen aiuta il rivale Markku Alen

Al RAC 1985 Juha Kankkunen aiuta il rivale Markku Alen

L’arrivo del RAC 1985 previsto a Nottingham per metà pomeriggio di quella domenica vedrà confermare le posizioni con Toivonen vincitore al debutto della S4 e Alen sfortunato secondo, in una gara che oltre a confermare le potenzialità della Delta S4, sottolineare la forza del binomio S4-Toivo, ha fatto da scuola in quanto a gesti di sportività. KKK, infatti, non era tenuto ad aiutare Markku Alen

Al RAC 1985 debuttano contemporaneamente due nuove Gruppo B: la MG Metro 6R4, unica a motore aspirato, e l’attesissima Lancia Delta S4, sovralimentata con compressore volumetrico e turbocompressore che lavorano in modo combinato. Il debutto della Delta S4 fa seguito ad un Mondiale Rally 1985 decisamente affannoso per Lancia e disputato con la Rally 037, con rari discreti risultati e a tanti mesi di gestazione della vettura che, sin dall’inizio, aveva il brutto vizio di andare a fuoco.

Il Lombard RAC Rally è la gara che chiude il Campionato del Mondo 1985. Sebbene tutto sia già deciso da tempo con Timo Salonen campione del mondo Piloti, con la Peugeot campione del mondo Costruttori e con Seppo Harjanne che si guadagna l’Halda d’oro – il premio che ogni anno viene assegnato al miglior navigatore – la gara britannica è attesissima perché è testimone dell’esordio della nuovissima e rivoluzionaria Lancia Delta S4.

Alla Audi ed alla Peugeot vanno, così, ad aggiungersi altre due Gruppo B, portando a quattro i differenti concetti tecnici scelti dai Costruttori direttamente rappresentati in quel finale di stagione. L’Audi, la prima casa ad impiegare la trazione sulle quattro ruote nei rally, ha continuato ad evolvere la coupé stradale fino a giungere alla Quattro S1. Tutt’altro discorso, invece, per quel che concerne Peugeot, MG e Lancia.

L’andamento del RAC 1985 è sorprendente: le Peugeot incappano nell’unica giornata storta dell’annata, conclusa con doppio ritiro, nonostante Timo Salonen fosse come suo solito a tiro dei primi. Bene Hannu Mikkola con l’Audi, ma anche lui come il neo campione del mondo è costretto ad abbandonare. Alla fine il rally viene dominato dalle debuttanti, con Alen che domina e poi deve cedere la vittoria a Toivonen, dopo un errore nell’ultima notte. Terzo un ottimo Pond con la MG, che rimane incollata ai vertici della classifica per tutta la gara.

Doveva essere una passeggiata quel RAC 1985. Invece, l’ultima notte della corsa inglese si trasforma – soprattutto per Markku Alen – in una corsa all’inseguimento. Succede tutto sulla prova speciale numero 54, in un tratto parzialmente innevato lungo 34 chilometri. Passa per primo Tony Pond, con la debuttante MG Metro 6R4, che segna il tempo di 14’10”, poi arriva Toivonen, anche lui 14’10”. Infine, il campione finlandese, solo quarantatreesimo con un incredibile 19’31”. Che cosa è successo?

L’uscita della Delta S4 di Markku Alen

In pratica, a metà della prova l’esordiente Lancia Delta S4 di Alen esce di strada, probabilmente complice un’insidiosa placca di ghiaccio in una curva. Dopo una serie di testacoda, la S4 finisce tra gli alberi, senza danni apparenti, ma in una posizione dalla quale difficilmente riuscirebbe ad uscire senza aiuto. In altre analoghe occasioni, in questo stesso rally, erano intervenuti quelli della “compagnia della spinta” a dare man forte agli equipaggi nel guai: ma quella mattina non c’è nessuno.

La corsa di Markku Alen e di Ilkka Kivimaki sembrava destinata a finire lì, nella foresta del Klelder. Ma tutto ad un tratto in aiuto dei due sopraggiunge un… loro avversario, colui che è destinato a diventare il principale avversario. Juha Kankkunen, trent’anni, finlandese come Alen e Kivimaki, in gara con una Toyota Celica, è al quinto posto della classifica assoluta. A costo di compromettere la propria posizione, KKK si ferma, scende dalla macchina con il suo navigatore, lo scozzese Fred Gallagher, e aiuta (li tira letteralmente fuori) l’equipaggio del team torinese a ritornare in strada.

Un gesto sportivissimo, che raramente si riscontrava e si riscontra in questo genere di gare, seppure anche all’Acropoli 1986 si registra un episodio simile. Resta il fatto che, dopo la PS54, Alen scivola in terza posizione assoluta, staccato di 54” da Pond, sempre secondo, e di 1’40” dal suo compagno di squadra Henri Toivonen, che approfitta subito della defailance di Alen per rilevare il comando della gara. Immediata è la risposta di Markku Alen che nelle due prove successive si assicura il successo, recuperando su Pond rispettivamente 30” su una PS e 6” sull’altra.

Peccato che poi ceda a Toivonen sulla prova successiva, la PS57, pur strappando ulteriori 8” all’inglese della MG Metro 6R4. Disastrosa la PS58, tutta a favore di Pond (31” di vantaggio su Alen) e riscatto del finlandese sulla PS59 (+30”) e sulla PS60 (+44”). A questo punto il gioco è fatto, Alen è secondo, Toivonen in testa con 2’55” di vantaggio sul compagno di squadra e con 3’49” su Pond.

Per la Lancia, tutto sommato, non cambia nulla: due macchine al primi due posti in un rally che doveva servire solo da test per le debuttanti S4, senza alcuna idea di vittoria. Ovviamente, con tutti i peccati di gioventù, inevitabili in una vettura nuova persino per i meccanici che ne curano l’assistenza. Nella notte, ad esempio, si rompe la trasmissione della S4 di Toivonen per la seconda volta, ma l’inconveniente viene ripagato in tempo record.

Alla fine il RAC 1985 vede vincere Toivo

L’arrivo previsto a Nottingham per metà pomeriggio di quella domenica vede confermate le posizioni con Toivonen vincitore al debutto della S4 e Alen sfortunato secondo, in una gara che oltre a confermare le potenzialità della Delta S4, sottolineare la forza del binomio S4-Toivo, fa da scuola in quanto a gesti di sportività. KKK, infatti, non era tenuto ad aiutare Alen. Al di là del fatto che Markku fosse il suo idolo, si stava disputando una gara di Campionato del Mondo e i rivali non erano in pericolo di vita.

Per condire con qualche risata la storia di solidarietà tra Juha e Markku, merita di essere tramandata alla storia una frase simpaticissima, pronunciata da Alen con gli uomini del suo team nel parco assistenza immediatamente successivo all’incidente. Alen parlando di cosa gli era capitato dice: “Io non potere tornare in strada, ma poi arrivato Juha KKK e lui fermato sua Toyota e spinto me in strada. Juha uomo dei boschi, forte come Tarzan, speriamo no così forte anche nei rally”.

La stagione si chiude con il pressoché totale ed indiscusso dominio della Peugeot nel Mondiale Rally. La 205 Turbo 16 conquista sette vittorie nei primi nove appuntamenti del WRC, alle quali si aggiunge un secondo posto in Corsica ed un settimo posto, modesto ma comunque non disprezzabile, al Safari. Delle vittorie ottenute, la sola che appare frutto della casualità, piuttosto che della superiorità tecnica della vettura francese, è quella del Portogallo.

Negli altri casi, al di là di eventi casuali e temporanei – vedi la rincorsa di Vatanen al “Monte” dopo l’errore di Harryman, il temporaneo primo posto di Rohrl nella prima tappa del Rally della Nuova Zelanda, o quello di Alen al 1000 Laghi – la vittoria non è praticamente mai stata in discussione. Per curiosità, la vittoria di questa gara è stata la seconda per Henri Toivonen, all’ottavo podio in carriera. Il secondo posto è il trentasettesimo podio per Markku Alen. Mentre il terzo posto è il secondo podio per Tony Pond.