Rally Città di Canelli 1989

A primavera sboccia il Rally Città di Canelli

Il tracciato dell’edizione 1989 si snoderà sempre lungo le colline del Sud Astigiano, per un totale di 343 chilometri. Sensibile aumento chilometrico nelle prove speciali, che passano da 143 a 150 chilometri con uno sconfinamento in provincia di Alessandria. La speciale numero 4 (Km. 10) è la Canelli-San Marzano Moasca. Seguono nell’ordine la Canelli-Calosso (14 chilometri), ormai nota come Ronde di Canelli, che ma mancherà però della spettacolare inversione della Distilleria.

Fiocco azzurro alla Pro loco: sabato 4 marzo nasce ufficialmente il 4° Rally Città di Canelli, valido come seconda prova del Trofeo Rally Nazionali, Coppa Italia Prima Zona, coefficiente 5, che prenderà il via alle 21 dell’8 aprile da piazza Cavour per concludersi il 9 mattina in piazza Gancia. Molti ospiti hanno tenuto a battesimo la manifestazione: il presidente dell’ Aci di Asti, Federico Sacco, il delegato regionale Csai Alberto Maria Librizi, il sindaco di Canelli Renato Branda, amministratori e sindaci di altri comuni e tanti appassionati di questo sport.

Beppe Terzuolo, delegato provinciale Csai e animatore del rally canellese ha detto: “La presenza massiccia di ospiti è il miglior riconoscimento per l’impegno di organizzatori e sponsor che in soli quattro anni sono riusciti ad imporre la corsa ai massimi vertici del calendario rallystico regionale”.

Alberto Maria Librizi, delegato regionale Csai, ha ricordato che “tante persone sono sempre pronte a punta; re il dito contro i rally quando si verificano incidenti, anche se statisticamente questi sono minori che in altri sport”. Federico Sacco, presidente provinciale dell’Aci, ha elogiato i canellesi “capaci di trasformare, in poco tempo, un rally nostrano in una gara di valore assoluto”.

L’organizzazione e gli sponsor rappresentano il segreto della buona riuscita delle passate edizioni. Aziende vinicole, banche, agenzie assicurative, officine e concessionarie d’auto, imprese commerciali “sono ancora al nostro fianco a dimostrazione della fiducia riscossa nelle prime tre edizioni dal rally canellese” ha detto Terzuolo.

Il tracciato dell’edizione 1989 si snoderà sempre lungo le colline del Sud Astigiano, per un totale di 343 chilometri. Sensibile aumento chilometrico nelle prove speciali, che passano da 143 a 150 chilometri con uno sconfinamento in provincia di Alessandria. La speciale numero 4 (Km. 10) è la Canelli-San Marzano Moasca. Seguono nell’ordine la Canelli-Calosso (14 chilometri), ormai nota come Ronde di Canelli, che ma mancherà però della spettacolare inversione della Distilleria.

La terza speciale è a Costigliole d’Asti (15 chilometri), mentre la successiva è la Montegrosso-Agliano-Castelnuovo Calcea-Mombercelli, (chilometri 14,60) completamente nuova. Sarà quindi la volta della Bistagno-Montabone (10 chilometri in provincia di Alessandria) e infine della Rocchetta Palafea-Calamandrana (9 chilometri).

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