Walter Rohrl, Rally Portogallo 1980

9 marzo 1980: il giorno d’oro di Fiat tra WRC e CIR

In quel magico weekend si registra il secondo successo consecutivo della Casa torinese nel Mondiale Marche. Ma proprio mentre Walter Rohrl e Markku Alén fanno ”strage” di prove speciali vinte al rally portoghese, Mario Aldo Pasetti si aggiudica il Rally Targa Florio. Una cartolina di un Paese chiamato Italia che era imbattibile nei rally e nel motorsport in generale. Imbattibile finché non lo hanno svenduto a pezzi…

Clamorosa affermazione della Fiat che ha ottenuto il 9 marzo 1980 il suo secondo successo consecutivo nel Mondiale Marche aggiudicandosi il Rally del Portogallo. Il dominio dimostrato dalla Casa torinese in questa durissima gara non sta tanto nel primo posto conquistato dall’equipaggio Rohrl-Geistdorfer e nel secondo di Alen-Kivimaki con le 131 Abarth, ma nei distacchi inflitti a tutte le macchine rivali.

Il terzo classificato, il francese Guy Frequelin con la Talbot Lotus è giunto al traguardo finale di Estoril con 30’29” di ritardo dal vincitore, mentre lo svedese Bjorn Waldegaard con la potente Mercedes 450 si è piazzato a 43’47”. Anche se la corsa si è confermata ancora una volta fra le più difficili dell’intero circuito mondiale (16 equipaggi hanno concluso la prova di 2665 km su 99 che avevano preso il via), la Fiat ha potuto imporre grazie alla superiorità delle proprie vetture un ritmo insostenibile per gli avversari.

Anche quando il risultato era ormai acquisito, nell’ultima tappa, le due 131 hanno continuato a stupire. L’unico rammarico per la squadra italiana è dovuto al ritiro di Attilio Bettega, avvenuto quando il pilota veneto era lanciato nelle prime posizioni, per una banale disattenzione. Bettega non si è accorto di non avere allacciato le cinture di sicurezza ed in seguito ad una uscita di strada ha battuto la testa riportando una ferita lieve che però lo ha costretto all’abbandono.

Questo infortunio, tuttavia, non ha tolto molto al gruppo Fiat che è uscito dal rally portoghese lasciando soltanto le briciole alle altre nove Case che hanno partecipato ufficialmente alla gara. Dopo che Darniche con la Stratos aveva vinto le prime sei prove speciali, tutte le altre sono state appannaggio di Rohrl (17) e di Alen (14) con le 131 che hanno suscitato grande entusiasmo nelle decine di migliaia di spettatori che hanno seguito la corsa.

Al termine della prova la Mercedes al suo esordio in un rally europeo, malgrado il quarto posto del sempre bravissimo Waldegaard ed il quinto di Carlsson. ottenuti grazie anche ai progressivi ritiri di molti concorrenti che si trovavano davanti, non ha nascosto la sua delusione.

Classifica finale Rally del Portogallo 1980

1. Fiat 131 Abarth (Rohrl-Geistdorfer) in 8 ore 45’35”; 2. Fiat 131 Abarth (Alen-Kiwimaki) a 14′ 19″; 3. Talbot Lotus (Frequelin-Todt) a 30’29”: 4. Mercedes 450 (Waldegaard-Thorszelius) a 43’47”; 5. Mercedes 450 (Carlsson-Bilstam) a 54’47”; 6. Toyota Celica (Andersson-Liddon) a 1 ora 09’16”: 7. Ford Escort (Torres-Cabral) a 1 ora 22’38” ; 8. Ford Escort (Recalde-Mayano) a 2 ore 04’04”.

Mondiale Marche dopo il Rally del Portogallo 1980

1. Fiat punti 36; 2. Ford 20; 3. Lancia 16; 4. Talbot 16: 5. Wolkswagen 14; 6. Mercedes 13: 7. Opel 12; 8. Porsche 10: 9. Toyota 9.

Mondiale piloti dopo il Rally del Portogallo 1980

1. Rohrl punti 40; 2. Waldegaard 34; 3. Kullang 30; 4. Darniche 15; 5. Blomqvist 15; 6. Alen 15; 7. Frequelin 12: 8. Mikkola 10; 9. Carlsson 9; 10. Eklund 9.

Mario Aldo Pasetti, Rally Targa Florio 1980 - Foto Rallymania
Mario Aldo Pasetti, Rally Targa Florio 1980 – Foto Rallymania

Zampata di Mario Aldo Pasetti al Rally Targa Florio

Il 9 marzo 1980, però, è un giorno speciale per Fiat, lanciatissima non solo verso la conquista del titolo iridato WRC, che puntualmente arriverà a fine stagione, ma anche in lotta per il titolo Tricolore in una delle sue gare preferite, il Rally Targa Florio (ancora Rally Internazionale di Sicilia, in realtà). La prima prova di Campionato Italiano Rally di quella stagione è valida anche per il Campionato Europeo Rally a coefficiente 2.

Per Mario Aldo Pasetti con Roberto Stradiotto sulla Fiat 131 Abarth della scuderia veneta 4 Rombi è stata una bella gara, ricca di colpi di scena. La prima della due tappe si era conclusa con la Ferrari 308 GTB di Jean Claude Andruet al comando. Il francese, sulla prova della vecchia Targa, aveva realizzato un tempo eccezionale infliggendo un bel distacco al pilota veneto. Alle spalle di Pasetti si trovava l’altra 131 Abarth di Vudafieri, che però a sua volta era incalzato da Mauro Pregliasco sull’Alfetta Turbo Delta. Poi veniva l’Opel Ascona di Dario Cerrato.

Tony“, era scomparso di gara fin dalla prima prova (un urto aveva danneggiato il serbatoio e Fassina era rimasto a secco di carburante), seguita dall’altra Alfetta Turbo di Verini-Mannini. Si partiva da Cefalù e mancavano altri due protagonisti: il francese Beguin su Porsche, uscito di strada, e Fabrizio Tabaton su Stratos, ritirato per scoramento. La lotta era subito accesa tra i primi cinque equipaggi. Andruet spingeva ma, alla sesta speciale era tradito dalla frizione.

Pasetti passava in testa e, dietro a lui, duellavano sul filo dei secondi Vudafieri e Pregliasco. Alla quartultima prova il colpo di scena: Vudafieri arrivava in una curva sporca di fango, a 100 metri dalla fine, scivolava e sbatteva contro un muretto (qui il racconto dell’incidente). Il pubblico faceva ressa e rallentava Pregliasco. Il ligure arrivava sparato, frenava sul fango e faceva la fine di Vudafieri.

Classifica finale Rally Targa Florio 1980

1. Pasetti-Stradiotto (Fiat 131 Abarth) in 4 ore 22’38”: 2. Cerrato-Guizzardi (Opel Ascona) a 1’20”; 3. Verini-Mennini (Alfetta Turbo Delta) a 5’09”; 4. Carrotta-Amara (Opel Ascona) a 10’45”: 5. Biasion-Siviero (Opel Ascona) a 12’32”; 6. Zanussi-Castagnara (Ford Escort) a 16’01”.

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