Ari Vatanen, Rally 1000 Laghi 1984

1000 Laghi: brinda Vatanen, ma Blomqvist è campione

Le grandi sconfitte sono state le Audi Quattro: prima si è ritirato Simo Lampinen, poi la Michèle Mouton, dopo una serie di uscite di strada e capottamenti, e ancora Hannu Mikkola che, dopo aver battuto e distrutto una ruota, ha rotto lo sterzo ed è uscito di strada sulla ventiseiesima prova speciale.

Ari Vatanen e Terry Harryman su Peugeot 205 Turbo 16 hanno vinto il Rally 1000 Laghi 1984, nona prova del Campionato del Mondo Rally. Al secondo e terzo posto sono finite le due Lancia Rally Martini di Markku Alen con Ilva Kivimaki e di Henri Toivonen con Juha Piironen. Solo al quarto posto la prima delle sette Audi Quattro partite, quella di Stig Blomqvist, che tuttavia con questo piazzamento si è praticamente assicurato il titolo Piloti del Mondiale che poteva essere messo in discussione solo da una vittoria della Lancia.

Le grandi sconfitte sono state le Audi Quattro: prima si è ritirato Simo Lampinen, poi la Michèle Mouton, dopo una serie di uscite di strada e capottamenti, e ancora Hannu Mikkola che, dopo aver battuto e distrutto una ruota, ha rotto lo sterzo ed è uscito di strada sulla ventiseiesima prova speciale. Il solo Blomqvist, in una gara così negativa, è riuscito ad arrivare, portando i punti necessari alla sua Casa. Lo svedese è stato a lungo terzo in classifica, poi durante l’ultima notte Toivonen ha vinto quattro prove consecutive e lo ha superato.

In questa edizione della gara finlandese c’era anche la prova speciale di Humalamäki, poi rimossa e non riproposta nelle edizioni future del percorso in parte a causa di un incidente avvenuto quell’anno: la Vauxhall Chevette del pilota britannico Julian Roderick si è schiantata tra la folla e molti spettatori e piloti sono rimasti feriti, tra cui Roderick e un copilota. Ma il motivo principale che indusse gli organizzatori ad eliminare quel tratto cronometrato era che sulla Humalamäki c’erano salti veloci e curve strette subito dopo, dove il rischio di gravi incidenti era pericolosamente elevato.